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July 24 IL CAVALIERE OSCURO
Solo una mente come quella di Christopher Nolan ce la poteva fare. Solo i fratelli Nolan potevano progettare un simile psicopatico capolavoro. Dopo "Memento" Christopher Nolan era diventato un regista della mia hit parade...così, basandomi su un solo film. "Insomnia" ha messo a dura prova questo mio nuovo colpo di fulmine (sicuramente perchè Jonathan non ci ha messo lo zampino), ma poi è stata la volta di "Batman Begins" che l'ha visto tornare trionfante nella mia prestigiosissima lista. E poi la consacrazione con "The Prestige", uno dei miei film preferiti che non mi stancherò mai di guardare. Pensavo che dopo questo, quei bricconi di Christopher e Johnathan che tanto si divertivano a colpirmi come a un tiro a segno, non ce l'avrebbero fatta a stupirmi di nuovo... E invece ci sono riusciti! E questa volta mi inchino davanti ai Nolan Bros. quali miei eroi. Credo che se mai avrò un futuro cinematografico come produttrice vorrei essere brava la metà di quanto lo sono loro. Loro sono gli eroi, loro che mi fanno alzare dalla poltrona e mi fanno entrare simbolicamente nello schermo. Come già si sa, il Joker ha trionfato, mettendo in secondo piano il protagonista "ufficiale", Batman. Ho trovato molto particolare l'affinità che c'è tra il Joker di "The dark knight" e John Mallory di "Giù la testa" di Sergio Leone. Entrambi due affascinanti rivoluzionari che vogliono cambiare il mondo a suon di dinamite, esplosivi e idrocarburi. Gli ideali non sono tanto diversi, è solo molto diversa la personalità: John Mallory è un gentiluomo che vuole liberare i peones dalla schiavitù, Joker è uno psicopatico che vuole mostrare al mondo quanto sia precario il bene e quanto sia facile il male attraverso la figura di Harvey Dent, futuro Due Facce. Assolutamente nulla a che vedere con il Joker di Jack Nicholson, che aveva della follia in sè, ma mirava a cose molto più materiali, di cui il Joker-Ledger non si cura affatto, anzi i vestiti che ha indosso se il cuce lui. Heath Ledger? Sì, credo sia doveroso parlarne. A mio avviso Heath Ledger è sempre stato un bravo attore. Tutti lo ricordano in particolar modo per la sua interpretazione in "Brokeback Mountain". Ma a dirla tutta quel ruolo non era molto difficile perchè a mio avviso tutti noi abbiamo un lato timido e omofobo come il personaggio interpretato da Ledger. Secondo me è questo il ruolo geniale. Joker è stato ovviamente doppiato in italiano, ma la sua agghiacciante risata è stata l'unica cosa che non è stata doppiata. E la sua espressività, i suoi gesti, veramente meritano un oscar, a prescindere dalla pubblicità all'attore morto il gennaio scorso. Il resto del cast riprende quello del prequel. Katie Holmes viene rimpiazzata dall'infinitamente più brava collega Maggie Gyllenhaal, che ho trovato molto invecchiata, sarà la maternità? Boh! La coppia Christian Bale-Michael Caine viene reciclata per la terza volta dopo "Batman Begins" e "The Prestige". So che le interpretazioni di Christian Bale lasciano sempre a ragione un pò a desiderare. E' strano come certi attori da bambini siano bravissimi (e le interpretazioni di Christian Bale di quando era piccolo erano davvero stupefacenti)e da grandi invece perdano di spontaneità. Il ruolo di Gary Oldman come Gordon è il più azzeccato in assoluto, la prima volta che l'ho visto in "Batman Begins" al cinema mi è scappato un "E dove l'hanno trovato questo?" se non altro perchè io l'ho conosciuto come produttore e non attore. Aaron Eckhart è stato indovinatissimo per me che ho sempre odiato quel fighetto ossigenato, e di fatti ho odiato pure quel procuratore che poi diventa Due Facce, molto poco credibile come "eroe". Il titolo non poteva essere migliore e viene spiegato solo alla fine. Una fine che mi ha insegnato il significato di "scena mozzafiato", perchè di fatto mi ha lasciata letteralmente senza fiato. Non dimenticherò mai "Il cavaliere oscuro". Questa è la dimostrazione di come i sequel fatti con tutta calma siano i migliori! Grazie Christopher, grazie Jonathan July 20 Notte prima degli esami: ieri e oggi
Notte prima degli esami è composto in realtà di due film: Notte prima degli esami (2006) e Notte prima degli esami oggi (2007). Il primo è ambientato nel 1989, mentre il secondo è ambientato nel 2006, e non è un sequel del primo, è semplicemente un "prendere i protagonisti del primo, trascinarli nel 2006 e far ripetere le stesse vicende ma nei giorni nostri". Tali protagonisti sono cinque amici: Luca (il volubile), Riccardo (il figlio di papà), Alice (eterna single inammorata segretamente di Luca), Massimo (il libertino), Simona (la santa ragazza di Massimo) alle prese con gli esami di maturità. Notte prima degli esami: a leggere la trama sembrerebbe il solito film sui diociottenni con gli ormoni in tempesta, ma non è così, "Notte prima degli esami" è molto di più. Tutto ruota intorno all'indiscusso protagonista Luca (Nicholas Vaporidis) che l'ultimo giorno dell'ultimo anno di liceo scientifico decide di umiliare il severissimo professore di lettere, riuscendoci, ma scoprendo poi che sarà il membro interno della commisione d'esame. La sera stessa incontra Claudia, una ragazza per cui rimane infatuato ma di cui non sa nulla se non che è sua coetanea e studia al classico. Dopo di chè tutto ruota intorno agli amici di Luca e a questi esami: la presunta gravidanza di Simona, i tradimenti di Massi, l'idea stravagante di Riccardo di vendere tracce false d'esame per riparare la macchinona del padre, il ruolo di terzo incomodo di Alice che non riuscirà a togliersi di dosso. Il tutto arricchito di colpi di scena e battute di gusto che hanno reso questo film indimenticabile! QUOTES INDIMENTICABILI (fonte: Wikiquote) 1: LUCA AFFRONTA IL PROFESSORE Luca: No, ci tenevo a dirle che lei è veramente una merda. E gia che ci siamo, volevo anche informarla che ha rovinato gli ultimi anni della mia vita, che mi ha fatto odiare la scuola e che secondo me lei è un fallito di proporzioni cosmiche. E poi volevo sapere, sono cinque anni che me lo chiedo, ma dove le compra queste orrende giacche anni '70? E la forfora gliela vendono insieme o ce la mette lei la mattina? Per non parlare poi della borsa. Stesso fornitore vero? E sappia che queste cose le pensa anche la professoressa Lattanzi. Perciò è inutile che le regala Milan Kundera, perché, mi creda, una così a uno sfigato come lei non gliela darà mai! 2: LUCA E IL VOTO DI MATURITA' Prof.: Vedi Molinari quando una cosa ti interessa veramente, devi correre e andartela a prendere. Io quando mi sono innamorato di mia moglie ho viaggiato tutta la notte in macchina per venire a Roma a dirglielo, e due giorni dopo, ho dato l'ultimo esame all'università, e ho pure preso 30. 3: LA RASSICURAZIONE DEGLI AMICI Simona: [rassicurando Luca] Eddai, vedrai che Martinelli non se l'è presa... IL TRAILER Notte prima degli esami: oggi: Come già detto non è un sequel, ma un newquel, ovvero gli stessi protagonisti, sempre alle prese con gli esami di maturità, ma nei giorni nostri. Che dire? Secondo me il film è stato fatto troppo in fretta, in quanto fanno da sfondo i mondiali del 2006, conclusi nel luglio del 2006, e il film è uscito già il 14 febbraio del 2007. Sapevo che non sarebbe stato niente di originale e dunque non mi sono presa nemmeno il disturbo di andare al cinema, ma mi sono fatta prestare il dvd. E ho fatto bene, avrei solamente buttato soldi. Queste le mie motivazioni. Il tema: il film ha la presunzione di parlare degli esami di maturità ma lo fa solo superficialmente. Non si parla più di ragazzi alle prese con gli esami (che infatti fanno tutto meno che studiare), ma praticamente solo di Luca alle prese con la nuova fiamma, una ragazza più grande di nome Azzurra. Gli amici? Sempre i soliti ma questa volta hanno un ruolo del tutto marginale. Tra i tanti punti deboli, il più tragico è il largo spazio dato ai genitori di Luca che poco c'entrano con i ragazzi e con la maturità, per l'appunto. Le situazioni: assolutamente poco originali, battute prive di gusto con rarissime eccezioni. Riuscivo a prevedere già dai primi secondi che cosa sarebbe successo la mezz'ora dopo, venendo dunque meno il punto forte del primo film che era appunto l'imprevedibilità. La generazione del XXI secolo: onestamente devo dire che ha dei punti di forza e dei punti di debolezza. In effetti tra gli adolescenti degli anni '80 e gli adolescenti di oggi c'è un abisso. Internet e la telefonia mobile hanno cambiato profondamente questa generazione, e il film ha fatto trasparire bene la cosa: si parla di un blog a opera di Riccardo, e poi le chiamate con la webcam, gli incontri programmati su internet, i lettori mp3, la nuova Lancia Y...tutte cose presenti e giustamente raccontate. Al tempo stesso però questa generazione è stata dipinta come tutti gli altri hanno fatto, poco di più e niente di meno. E' vero che le ricerche ora si fanno su internet (io sono stata l'unica a fare la tesina sui libri e la maturità l'ho fatta nel 2005), ma è anche vero che la rivoluzione dell'i-pod è stata descritta in un periodo in cui avere l'i-pod era ancora d'elite, in certi versi lo è ancora oggi nel 2008, anche se in minor misura. Dal film invece sembra che tutti oggi abbiamo l'i-pod come tutti abbiamo il televisore in casa. Al posto della battuta "Passatemi gli i-pod!" poteva benissimo starci un "Passatemi le chiavette usb" E soprattutto siamo stanchi di essere descritti come una generazione di solo pane e cellulare. Abbiamo dei valori anche noi! L'incidente con la macchina, il restare a piedi nel mezzo della notte, le disavventure complicatissime narrate negli anni '80 possono starci anche oggi. Niente è irreparabile. Volevo postare la scena iniziale del film, che è la più bella, ma non trovandola in rete e non possedendo il film vi lascio deliziare con il bellissimo trailer July 04 Lo spezzone del mese: Effetto Notte Questo è lo spezzone di un film che a mio avviso è un capolavoro: "Effetto notte", titolo originale "La nuit americaine", che fa riferimento al metodo utilizzato per far sembrare serali scene che invece vengono girate durante il giorno (mettendo un filtro blu davanti all'obiettivo). E' un film nel film, di fatti parla delle vicessitudini di regista, attori e tecnici durante le riprese di un film immaginario, Je vous presente Pamela (Vi presento Pamela). E' un film che dà l'opportunità al regista Francois Truffaut di raccontare come fa il suo mestiere proprio interpretando il ruolo del regista Ferrand. Ho scelto questo spezzone perchè spiega appieno il motivo per cui alla domanda "Di quale campo del cinema ti vorresti occupare?" io rispondo sempre "Mi va bene anche portare i caffè!" Godetevelo! July 03 Il mio monologo preferito "Non è quello che vidi che mi fermò, Max.È quello che non vidi. Puoi capirlo? Quello che non vidi... In tutta quella sterminata città c'era tutto tranne la fine. C'era tutto. Ma non c'era una fine. Quello che non vidi è dove finiva tutto quello. La fine del mondo. Tu pensa a un pianoforte. I tasti iniziano. I tasti finiscono. Tu lo sai che sono 88, su questo nessuno può fregarti. Non sono infiniti, loro. Tu sei infinito, e dentro quegli 88 tasti la musica che puoi fare è infinita. Questo a me piace. In questo posso vivere. Ma se tu. Ma se io salgo su quella scaletta, e davanti a me si srotola una tastiera di milioni di tasti, milioni e miliardi di tasti, che non finiscono mai, e questa è la verità, che non finiscono mai... Quella tastiera è infinita. Ma se quella tastiera è infinita allora su quella tastiera non c'è musica che puoi suonare. Ti sei seduto sul seggiolino sbagliato: quello è il pianoforte su cui suona Dio. Cristo, ma le vedevi le strade? Anche soltanto le strade, ce n'erano a migliaia! Ma dimmelo, come fate voi laggiù a sceglierne una. A scegliere una donna. Una casa, una terra che sia la vostra, un paesaggio da guardare, un modo di morire. Tutto quel mondo addosso che nemmeno sai dove finisce, e quanto ce n'è. Non avete mai paura, voi, di finire in mille pezzi solo a pensarla, quell'enormità, solo a pensarla? A viverla... Io ci sono nato su questa nave. E vedi, anche qui il mondo passava, ma non più di duemila persone per volta. E di desideri ce n'erano, ma non più di quelli che ci potevano stare su una nave, tra una prua e una poppa. Suonavi la tua felicità su una tastiera che non era infinita. Io ho imparato a vivere in questo modo. La terra... è una nave troppo grande per me. È una donna troppo bella. È un viaggio troppo lungo. È un profumo troppo forte. È una musica che non so suonare. Non scenderò dalla nave. Al massimo, posso scendere dalla mia vita" (La leggenda del pianista sull'oceano) |
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